Arsenico Mantova e provincia

 

Arsenico nelle acque, come affrontare il problema

Parte la campagna di informazione alla cittadinanza

 

Sono 62 i comuni mantovani interessati dalla presenza di arsenico nelle falde acquifere. Il fenomeno, piuttosto frequente nelle acque sotterranee di diverse regioni d'Italia, vede tra le zone più colpite la Pianura Padana a ridosso dei fiumi Po e Oglio, nelle province di Lodi, Cremona, Mantova e Brescia. Da qui l'azione congiunta di Provincia, Asl, Comuni ed enti gestori per informare al meglio la popolazione virgiliana.


Parte infatti in questi giorni la campagna di comunicazione sull'acqua potabile e il rischio arsenico. Nelle prossime settimane le famiglie residenti nei comuni dove la concentrazione di arsenico è più elevata riceveranno un opuscolo contenente tutta una serie di indicazioni e consigli per un utilizzo sicuro dell'acqua. "Innanzitutto va subito precisato che l'acqua erogata da tutti gli acquedotti della provincia di Mantova è sicura - spiega il dottor Alberto Fiaccadori dell'Asl -. La sua qualità è garantita dal continuo monitoraggio fatto da ciascun ente gestore e dai controlli effettuati dall'Asl". Discorso diverso per l'acqua dei pozzi privati. L'indicazione - ribadita dalle ordinanze che i Sindaci stanno emettendo - è di allacciarsi all'acquedotto pubblico in tutti i casi in cui questo è possibile. Se il pozzo privato si trova in zone non raggiunte dall'acquedotto e si intende utilizzare l'acqua dello stesso per scopo potabile si devono effettuare le analisi di potabilità con la ricerca del parametro arsenico. Se le analisi rivelano un valore superiore ai 10 microgrammi per litro l'acqua non potrà essere considerata potabile.
Le analisi di potabilità potranno essere effettuate sia presso un laboratorio pubblico che presso centri analisi privati.
L'arsenico è infatti classificato come "cancerogeno per l'uomo". Sulla base di questo dato, l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 31/2001, ha portato il valore massimo consentito nelle acque destinate al consumo umano da 50 a 10 microgrammi/litro.
La tossicità dell'arsenico è fortemente dipendente dalla forma chimica nella quale si trova. In particolare, l'arsenico pentavalente è particolarmente tossico, mentre lo è molto meno il trivalente.
Tra gli effetti tossici lesioni della pelle, cheratosi, epatomegalia, tumori della pelle, della vescica e dei polmoni.
Nei pozzi del mantovano esaminati dall'ASL l'arsenico è sempre trivalente.
In provincia di Mantova i Comuni non interessati dal problema sono Castiglione delle Stiviere, Guidizzolo, Monzambano, Volta Mantovana, Solferino, Cavriana, Medole e Ponti sul Mincio mentre tutto il resto del territorio presenta acque contenenti arsenico, con valori spesso oltre il limite di 10 microgrammi/litro.
Le zone ritenute a maggior rischio dalla ASL sono quelle del Basso Mantovano (distretti di Ostiglia e Suzzara), ma anche l'asolano e il viadanese non sono indenni.
Già da alcuni mesi i sindaci dei Comuni interessati dal problema arsenico stanno emettendo le ordinanze che dispongono l'obbligo di allaccio all'acquedotto e il divieto di utilizzo dei pozzi privati a scopo idropotabile per tutti i residenti nelle zone del comune servite da un acquedotto pubblico. I Comuni poi verificheranno il rispetto dell'ordinanza mediante un'apposita attività di controllo.

Ponte : Provincia di Mantova

http://www.provincia.mantova.it/news_detail.jsp?ID_NEWS=636&areaNews=10&GTemplate=default.jsp

 

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