Acqua contaminata a S Felice del Benaco: Clostridium Perfigens

 Epidemia di gastroenterite nel Comune di S. Felice del Benaco – Aggiornamento sulla situazione e misure di prevenzione

 

Salò, 26/06/2009

Prot. n. 0093641

Ill.mo Signor Sindaco

del Comune di San Felice del Benaco

Dott. Paolo Rosa

Oggetto : Epidemia di gastroenterite nel Comune di S. Felice del Benaco -

Aggiornamento sulla situazione e misure di prevenzione.

Con riferimento all’epidemia di gastroenterite nel Comune di San Felice questa Azienda ha già fornito gli aggiornamenti sulla situazione attraverso i comunicati stampa da parte della Direzione Aziendale (tuttora visibili sul sito www.aslbrescia.it).

Con la presente si vuole fornire a tutta la popolazione una sintesi di quanto fin qui accaduto, degli interventi effettuati e delle misure di prevenzione consigliate.

Il 9 giugno 2009, a seguito della segnalazione di alcuni casi di gastroenterite segnalati da un medico in una struttura ricettiva di San Felice, si effettuavano verifiche per sospetta tossinfezione alimentare, avviando le indagini e le verifiche del caso, con esito negativo. Nei giorni seguenti analoga sintomatologia si registrava fra la popolazione residente ; il considerevole numero di casi ha reso necessario ricercare altre fonti di probabile contaminazione, ponendo attenzione particolare al pubblico acquedotto.

Questa Azienda provvedeva a fare effettuare prelievi di acqua alle prese a lago dell’acquedotto e nelle fontane pubbliche ; le analisi, condotte dagli operatori sanitari dell’ASL con il coinvolgimento dell’Ente gestore acquedottistico Garda Uno, evidenziavano una contaminazione microbica generica e la presenza, confermata anche nei test successivi, di clostridium perfrigens.

Si provvedeva altresì – nel contempo – a monitorare la situazione epidemiologica, in collaborazione con i Pronto Soccorso di Desenzano e Gavardo.

Venivano altresì mantenuti i contatti con il Dipartimento di Malattie Infettive degli Spedali Civili di Brescia, per avere informazioni sulle misure terapeutiche e preventive da suggerire.

Su indicazione di questa ASL, il Sindaco del Comune di San Felice emetteva, in data 16 giugno, ordinanza di divieto di utilizzo a scopo alimentare dell’acqua erogata dall’acquedotto e diffondeva alla popolazione suggerimenti di natura igienico – sanitaria per limitare il più possibile il contagio.

Proseguivano nel frattempo le verifiche all’impianto di potabilizzazione del pubblico acquedotto da parte degli operatori dell’ASL, rilevando alcune criticità che potevano essere all’origine della

contaminazione microbica e disponendo all’Ente gestore alcune prescrizioni finalizzate alla bonifica dell’impianto e della rete acquedottistica.

Le analisi hanno previsto la ricerca anche verso agenti virali (norovirus, rotavirus, astrovirus) ; alla data del 23 giugno le ricerche evidenziavano presenza sporadica in alcuni campioni fecali di clostridium, mentre nei campioni di acqua e nelle feci si riscontrava qualche presenza di rotavirus e presenza assai più frequente di Norovirus, potendo desumere così, quasi certamente, che si era trattato di epidemia sostenuta da tali virus, che avevano agito, in alcuni casi, in associazione con rotavirus e clostridium.

L’Asl pertanto forniva indicazioni al Sindaco del Comune di San Felice affinchè fosse adottata idonea ordinanza di divieto di utilizzo delle piscine.

COSA E’ IL NOROVIRUS

I norovirus sono piccoli virus enterici privi di involucro, appartenenti alla famiglia dei calicivirus ; essi sono microrganismi responsabili di un elevato numero di gastroenteriti che in genere si manifestano con le classiche manifestazioni cliniche : diarrea, nausea, vomito, dolori e crampi

addominali. Possono comparire anche febbre, dolori muscolari, mal di testa. La fase acuta della malattia, contrariamente al Rotavirus che coinvolge di solito bambini di età inferiore ai 3 anni, interessa anche gli adulti, dura 1 – 2 giorni.

Dalle informazioni assunte dalle letteratura sembra che la dose infettante sia molto bassa. La malattia insorge, di solito, dopo 12 – 48 ore dall’esposizione e i sintomi possono cessare dopo 12 – 60 ore. Le persone infettate rimangono contagiose fino a 48 – 72 ore dopo la guarigione. Il virus si diffonde attraverso la contaminazione di cibo ed acqua, ma può anche trasmettersi per contatto da persona a persona o attraverso contaminazioni ambientali (es. : strette di mano, superfici di

banconi ed utensili di servizio)

 

Ponte :  http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6341

 

 

 

 

Share